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Nell’antichità i Greci la chiamarono la Dea del Mare, oggi la si conosce come la Perla del Tirreno. Sono appellativi questi che rievocano da subito l’idea di quello che effettivamente è Maratea, unico sbocco lucano sul Mar Tirreno, incastonato all’interno del Golfo di Policastro, con a nord la Campania e a sud la Calabria. 32 km di coste tra le più belle d’Italia, più volte riconosciute dalla Bandiera Blu. È un angolo di paradiso incorniciato da 3 tra i più bei parchi naturalistici del meridione, il Parco Nazionale del Pollino e i parchi nazionali dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese e del Parco del Cilento e Vallo di Diano.

Luoghi di profumi inebrianti e fioriture dai colori sgargianti. Ginestre, orchidee, fiordalisi, euforbie e tanti altri tipi di fiori, sembrano quasi fare a gara fra loro per arricchire il più possibile la tavolozza di colori della costa che discende fino al mare. E ancora cespugli di ginepreo, finocchio selvatico, erica e mirto, fichi d’India, pini e piante di agave rivestono i colossi appenninici fra cui svetta il Monte Papa, la cima più alta del complesso del Sirino. Ai loro piedi si fa strada la fertile Valle del Fiume Noce con le sue ottime e abbondanti coltivazioni di ortaggi fra cui spiccano i grandi pomodori di Massa e le cipolle rosse, fagiolini e tante altre prelibatezze della natura.

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