Fonte: Alessandro Scarcella

Nel cuore della Toscana, nel mezzo della campagna senese, nel borgo di Chiusdino,è custodito un tesoro medievale, ricco di quel fascino che solo il mescolarsi di storia e leggenda sa donare alle cose: l’Abbazia di San Galgano, un luogo di incomparabile suggestione.

Per volere del vescovo dell’epoca (1200) e dei monaci cistercensi presenti sul luogo della conversione di San Galgano, i lavori di costruzione di questo magnifico edificio iniziarono nel lontano 1218 e procedettero tanto speditamente che alla metà del XIII secolo l’abbazia di San Galgano era la più potente fondazione cistercense in Toscana.

La chiesa era uno splendido edificio a tre navate con un abside ornato da un rosone e un chiostro che si sviluppato lungo tutta la fiancata destra e fulcro della vita della comunità cistercense. L’interno della chiesa attualmente si presenta privo della copertura e del pavimento, sostituito da terra battuta che in primavera si trasforma in un manto erboso.

Fonte: Alessandro Scarcella

Accanto all’Abbazia di San Galgano sorge un altro monumento unico per ciò che custodisce al suo interno, ossia la Rotonda di Montesiepi, che conserva una spada conficcata nella roccia. La rotonda, è una chiesetta a pianta circolare in stile romanico-senese che fu edificata nel XII secolo e che conserva non solo l’antico dardo, ma anche degli affreschidi Ambrogio Lorenzetti.

Sia l’Abbazia che la Rotonda sono legate a San Galgano un cavaliere vissuto in Toscana nel XII secolo. Di san Galgano, si sa che morì nel 1181 e che, convertitosi dopo una giovinezza disordinata, si ritirò a vita eremitica per darsi alla completa penitenza.

Il culmine della conversione di Galgano avvenne nel 1180, quando Galgano, sul colle di Montesiepi, infisse nel terreno la sua spada, allo scopo di trasformarla in una croce; quell’elsa che emerge dalla roccia sarebbe proprio quella della spada di Galgano.

Fonte:Alessandro Scarcella

Ciò che resta oggi è assai poco rispetto all’edificio originario, ma forse è anche questa incompiutezza, questo essere tra l’abbandono e il misticoa renderla il luogo unico che è, una chiesa senza tetto e senza pavimento con più bellezza e fascino di un edificio integro.

Perchè non concedersi qualche giorno in uno degli splendidi agriturismi nei dintorni e godersi un momento speciale, in un luogo di sacralità e avanture, dove aleggiano le atmosfere misteriche del Medioevo e i sogni di impavidi cavalieri.

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